I 4 peggiori terremoti della storia


Data  29 Agosto 2016

Tempo di lettura  5:20 min

Non ci rendiamo conto di cosa vuole dire da un momento all'altro morire o perdere tutto.
Vi invito tutti a riflettere su questo articolo e a comprendere che non solo l'uomo è capace di uccidere. Ecco a voi i 4 terremoti più devastanti della storia

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4# Haiti

Il 12 gennaio 2010 Haiti venne colpita da un terremoto devastante. In un solo minuto con una scossa di magnitudo 7, distrusse qualsiasi cosa gli si parò davanti. Oltre tre milioni di persone sono rimaste coinvolte dal sisma, il cui bilancio delle vittime è di oltre 220mila morti. Da quel fatidico giorno il paese non riuscì più ad uscire dall'emergenza sociale e sanitaria.

Purtroppo Haiti è situata in una posizione geografica che colloca l'isola sulla rotta degli uragani e delle tempeste tropicali che, periodicamente, flagellano l’area circostante. Inoltre vi è un alto tasso di povertà, che espone larga parte della popolazione a rischi letali di fronte a qualsiasi evento ambientale. Questo catastrofico sisma è stato purtroppo di una portata senza eguali, superiore rispetto a qualsiasi evento precedente.

L'anno appena trascorso ha visto abbattersi sul paese anche il passaggio dell'uragano Thomas e una vasta epidemia di colera. Questo terremoto rimarrà segnato come il peggiore che si ricordi ad Haiti.

3# Maremoto Oceano Indiano

Il 26 dicembre del 2004, più di dieci anni fa, un terremoto di magnitudo 9.3, forse il più violento mai registrato in quasi mezzo secolo, causò un grande maremoto, con onde alte oltre 14 metri che causarono un’ampia serie di tsunami sulle coste dell’area asiatica, con un bilancio di oltre 230mila morti. I danni furono devastanti soprattutto in Indonesia, ma ci furono gravi conseguenze anche nelle aree costiere di Sri Lanka, India, Thailandia, Birmania, Bangladesh e Maldive.

La scossa principale avvenne alle 2 del mattino e durò circa 8 minuti. I primi tsunami sulle coste arrivarono ad appena 15 minuti dal sisma e proseguirono poi per ore, man mano che il maremoto si propagava. Gli tsunami distrussero interi villaggi lungo le coste, facendo affogare chiunque si trovasse lì, in molti casi le persone erano del tutto impreparate e incapaci di comprendere i segnali che indicavano il probabile arrivo di onde anomale.

Ad oggi non è ancora chiaro quante persone siano effettivamente morte a causa del terremoto e poi successivamente dello tsunami. È probabile che il numero di morti sia molto più alto e che sia intorno ai 300 mila.

#2 Tangshan

Il 28 luglio 1976 un terremoto di magnitudo 7.8 colpisce a pochi chilometri dal centro città di Tangashan in Cina. Il bilancio si aggira intorno ai 242mila morti. Alle 3:42 del mattino una scossa fortissima rade al suolo in 16 secondi la quasi totalità della città. La scossa viene percepita a più di 700km di distanza, e fa crollare costruzioni anche a Tianjin, Pechino e Qinghuandao, causando morti e feriti anche in queste città.

Sedici ore dopo il terremoto, un’altra scossa, stavolta di magnitudo 7.1, colpisce la città. Gran parte delle persone che erano rimaste intrappolate sotto le macerie erano già state estratte, ma quelli che erano rimasti ancora lì non hanno potuto essere salvati perché morti all’istante. Questo sisma, come gli altri già analizzati, ha provocato così tante vittime perché ha colpito nel pieno della notte, prendendo alla sprovvista chiunque si trovasse nella propria abitazione nei secondi del disastro. Foto dell’epoca e ricordi successivi parlano di persone completamente nude che cercavano di aiutare chi era rimasto sotto le macerie.

#1 Shaanxi

Il 23 Gennaio 1556, 460 anni fa, avvenne il più mortale e devastante terremoto di sempre. Il bilancio delle vittime fù di oltre 830mila persone, uccise in modo diretto dal sisma. Il potentissimo sisma di magnitudo 8 colpì la provincia cinese dello Shaanxi, devastando il territorio circostante per un raggio di circa 450 chilometri dal luogo dell’epicentro, individuato da ricerche scientifiche dettagliate nella contea di Hua. In molte delle 97 contee colpite dall’evento appena il 40% della popolazione rimase miracolosamente in vita.

I danni furono veramente gravi, sia alle costruzioni che alla popolazione. Nella Foresta di Stele 40 delle 114 stele furono spaccate dal sisma e i morti si contarono per mesi. Il fattore che più di tutti riesce a spiegare il dato veramente impressionante, è forse quello delle abitazioni in cui risiedeva gran parte della popolazione locale. Infatti le case erano costruite in caverne di argilla. Questo terreno friabile è spesso soggetto ad erosioni e suscettibile alle forze del vento e dell’acqua.

Il terremoto causò delle frane che distrussero le grotte chiamate Yaodong, seppellendovi gran parte della popolazione locale. La Cina è spesso messa alla prova da incredibili calamità naturali che, soprattutto per via della grande concentrazione di popolazione in alcune aree del territorio, assumono proporzioni disastrose.

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